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Auditorium di Santa Cecilia. Situato nel Centro Storico di Perugia, è l’unico monumento barocco della città (insieme all’adiacente Chiesa di San Filippo Neri). Nato su iniziativa dei Padri Filippini, che avevano necessità di un luogo preposto agli esercizi oratoriani e alle esecuzioni musicali, l’Oratorio viene edificato in soli tre anni dal 1687 al 1690. Dal momento della sua fondazione e per tutto il diciottesimo secolo il Santa Cecilia vive il suo periodo di massimo splendore come testimonia il ricco catalogo di oratori ivi eseguiti. Nel diciannovesimo secolo attraversa un lungo periodo di abbandono e solo nella seconda metà del Novecento, spogliato di tutta la suppellettile sacra e dell’arredamento tradizionale, viene ridotto a sala per proiezioni cinematografiche. Solo ora, dopo anni di chiusura e di abbandono, i recenti lavori di restauro voluti e realizzati dall’Amministrazione Comunale hanno riportato alla luce questo autentico gioiello di architettura barocca, consentendone la riapertura al pubblico. La platea dell’Auditorium di Santa Cecilia è a pianta centrale (o croce greca) dove si alternano parti concave a parti convesse. Nella parete concava situata di fronte all’ingresso si aprono due porte (a sinistra – camerino e servizi, a destra – uscita di emergenza e ufficio) in mezzo alle quali è collocato il palco sormontato da una tela raffigurante La Madonna col bambino e Santa Cecilia di Carlo Lamparelli di Spello del 1688. Un doppio cornicione individua due ordini di palchi. L’Auditorium è sormontato da un’ampia e luminosa cupola. Il recente restauro ha tenuto conto della sua originaria funzione di luogo deputato ad attività musicali ed insieme ha proiettato l’antico Oratorio verso un nuovo concetto di utilizzazione degli spazi per fini artistici.

Pregevole teatrino barocco con pianta centrale a croce greca, due ordini di coretti e copertura a cupola, realizzato su disegno di Pietro Baglioni (1687-90). Appositamente creato come sala da musica, è stato il primo della città con questa destinazione. Dopo decenni di degrado e abbandono è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2001. È attualmente impiegato per concerti ed altri eventi culturali ed è la sede della Scuola di Musica La banda degli unisoni.

Pregevole teatrino barocco con pianta centrale a croce greca, due ordini di coretti e copertura a cupola, realizzato su disegno di Pietro Baglioni (1687-90). Appositamente creato come sala da musica, è stato il primo della città con questa destinazione. Dopo decenni di degrado e abbandono è stato restaurato e riaperto al pubblico nel 2001. È attualmente impiegato per concerti ed altri eventi culturali ed è la sede della Scuola di Musica La banda degli unisoni.

Informazioni
075 5736383