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Porta Santa Susanna. Prende nome dall’antichissima Chiesa di Santa Susanna, divenuta Cripta di San Francesco al Prato (chiusa nel XIV sec. e utilizzata come sepolcreto). E’ conosciuta anche con il nome di Porta di Sant’Andrea e della Colombata come le omonime chiese vicine. La porta si apre nelle mura medievali, con più esattezza nella cinta ovest databile attorno al XIII – XIV sec. e demolita in parte nel corso del ‘900. I resti di una piccola sezione si trovano nel sottopassaggio delle scale mobili di Viale P. Pellini. La facciata esterna presenta un arco ogivale, mentre più tarda è la soprelevazione in mattoni con beccatelli e la decorazione scultorea del grifo in pietra rosa. La strada che l’attraversa è una delle più antiche vie di collegamento con il lago Trasimeno e la Toscana, una delle cinque vie regali provenienti dalla Platea Magna. I simboli del rione e della porta, oltre alla santa stessa sono: l’orso, simbolo antico, e la catena. Il colore è l’azzurro, probabilmente in relazione alle acque del lago Trasimeno.